Iniziare…

Ricordi a scuola, quando all’inizio dell’anno ti riproponevi di studiare e fare tutto per benino? Oppure quando iniziavi un nuovo quaderno, e cercavi di scrivere tutto ordinato e senza errori? 

…non dirmi che non hai mai fatto queste cose!

Ora capita di iniziare la dieta, oppure le sessioni di allenamento, o qualsiasi altra buona abitudine, ma la storia è sempre la stessa: i primi giorni è tutto perfetto, dopo un po’ ci lasciamo andare e… troppo spesso rinunciamo.

A volte invece il problema è proprio iniziare.
Non ci sentiamo pronti, o ci poniamo obiettivi troppo grandi fin da subito.

Voglio raccontarti la mia esperienza con i quaderni da schizzo, e come ho risolto il problema dell’ansia di iniziare e della costanza nel continuare.

Non posso proprio resistere dall’acquistare quei bellissimi quaderni rilegati, magari realizzati artigianalmente, con le copertine in pelle. Oppure sketchbook (quaderni da schizzo) delle più disparate carte pregiate. Non parliamo poi dei fantastici blocchi della Moleskine!

Insomma, il risultato era un cassetto pieno di quaderni intonsi. Infatti all’inizio mi limitavo a comprarli.
L’idea, romantica e bohemien, era quella di portarli in borsa e riempirli di bellissimi disegni. Schizzi realizzati in estemporanea, con leggiadria, in pochi minuti. Magari con qualche appunto accanto, scritto con un aggraziata grafia a svolazzi. Hai presente?
Come quei quaderni d’artista, meravigliosi, che vedevo nelle foto in giro su internet (puoi trovarli facilmente, facendo una ricerca di immagini su Google, con le parole chiave “artist sketchbook”).

Tuttavia rimanevo bloccata davanti alla prima pagina bianca. A volte disegnavo le prime pagine e poi le strappavo.


Avevo paura di rovinare quel quaderno così bello, così pregiato, con qualcosa che non fosse all’altezza. La mia aspettativa era troppo alta. Cercavo fin da subito la perfezione. Inoltre stavo perdendo di vista il vero scopo di un quaderno da schizzi: appuntare idee, sperimentare, allenarsi nel disegno, prendere l’abitudine.

Un giorno ho finalmente superato questo scoglio.
Da allora ho riempito quaderni interi, diventando sempre più sicura e spigliata.

Cosa mi ha aiutato a superare l’ostacolo iniziale e creare una buona abitudine?

Te lo spiego in 6 semplici passaggi:

 1. Iniziare da qualcosa di piccolo.
Ho preso un quaderno di 10 x 10 centimetri. Il piccolo formato mi permetteva di gestire gli spazi con facilità e fare disegni piccoli e controllabili.

2. Iniziare da qualcosa di semplice.
Ho scelto una carta comune, poco pregiata, così non avrei avuto paura di rovinarla o sprecarla.

3. Rimanere nella Comfort Zone.
Ho iniziato usando le tecniche e i soggetti che conoscevo meglio. Per poi sperimentare cose nuove, man mano che mi sentivo più sicura.

4. Nessuna pressione.
Disegnavo soltanto per me stessa, senza sentirmi obbligata a mostrare i miei schizzi a nessuno.

5. Copiare.
Imitavo, prendevo spunto e copiavo opere e disegni di autori famosi. All’inizio, copiando si impara molto, e si evita di rimanere davanti al foglio bianco senza idee.

 6. Accettare i risultati.

Cercavo di non confrontare, sconsolata, i miei risultati di principiante, con quelli altrui, magnifici! O meglio, provavo a confrontarli in maniera costruttiva, imparando dagli errori, ma accettando il risultato ottenuto fino a quel momento, e riconoscendo anche i miglioramenti.

Ora ho ancora un cassetto pieno di quaderni, che ho continuato a comprare.
Ma ho anche due scatole piene di sketchbook, stracolmi di schizzi, piccoli dipinti, appunti, prove colore e scarabocchi.

E tu c’è qualcosa che vorresti iniziare?
Qualche buona abitudine da coltivare?

Puoi prendere come spunto i 6 punti che ti ho spiegato e riadattarli alle tue esigenze.

Ti auguro un fantastico inizio e un fruttuoso proseguimento! 

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